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Carbon credit: cosa sono, come funzionano e chi può comprarli

Ottobre 26, 2026 · Lettura 6 min6 min read

Carbon credit: cosa sono e come funzionano

Un carbon credit (credito di carbonio) è un certificato che attesta che un progetto ha evitato o assorbito una tonnellata di CO₂ equivalente. Le imprese li comprano per compensare una parte delle proprie emissioni; chi sviluppa o possiede i progetti li vende. Ogni credito ha un numero di serie su un registro pubblico e, una volta usato, viene “ritirato” e non può più essere rivenduto.

In questa guida trovi come funzionano, quali standard contano, chi può comprarli e cosa controllare prima di un acquisto o di una vendita.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026 · Tempo di lettura: circa 7 minuti

In breve

  • 1 carbon credit = 1 tonnellata di CO₂ equivalente evitata o assorbita da un progetto verificato.
  • Esistono due mercati: quello volontario, dove le imprese scelgono di compensare, e quello regolato (EU ETS), obbligatorio per alcuni settori.
  • Nel mercato volontario gli standard più diffusi sono Verra (VCS) e Gold Standard, con registri pubblici consultabili da chiunque.
  • Il valore di un credito dipende da tipo di progetto, anno di riduzione, standard e quantità.
  • Dal 27 settembre 2026 le regole UE limitano le dichiarazioni “carbon neutral” basate sulla sola compensazione.

Hai crediti di carbonio da vendere o vuoi acquistarli per la tua impresa? Parla con un consulente Advisoring: la prima verifica è gratuita.

Cosa sono i carbon credit

Un credito nasce da un progetto che riduce le emissioni rispetto a quello che sarebbe successo senza il progetto stesso, oppure che rimuove CO₂ dall’atmosfera. Le riduzioni vengono misurate con una metodologia riconosciuta, verificate da un ente terzo indipendente e registrate su un registro pubblico.

Per ogni tonnellata di CO₂ equivalente verificata viene emesso un credito, con un numero di serie univoco. “CO₂ equivalente” vuol dire che anche altri gas serra, come il metano, vengono convertiti nell’effetto equivalente in anidride carbonica.

Come funzionano: dal progetto al ritiro

Step 1 — Il progetto

Un progetto viene registrato presso uno standard (ad esempio Verra o Gold Standard) e deve dimostrare di ridurre o assorbire emissioni in modo misurabile e aggiuntivo.

Step 2 — Verifica ed emissione

Un ente terzo verifica i risultati. Lo standard emette i crediti corrispondenti sul proprio registro, indicando progetto e anno di riduzione (il “vintage”).

Step 3 — Compravendita

I crediti possono passare da un titolare all’altro sul registro: è il momento in cui chi li possiede li vende a un’impresa o a un intermediario.

Step 4 — Ritiro

Quando un’impresa usa i crediti per compensare le proprie emissioni, questi vengono ritirati, cioè cancellati definitivamente a suo nome sul registro. Un credito ritirato non può più essere venduto: è la garanzia che la stessa tonnellata non venga conteggiata due volte.

Mercato volontario e mercato regolato (EU ETS)

Mercato volontarioMercato regolato (EU ETS)
Cosa si scambiaCrediti generati da progetti certificatiQuote di emissione assegnate dall’Unione europea
Chi partecipaImprese che scelgono di compensare le proprie emissioniSettori obbligati per legge (energia, industria pesante, aviazione, trasporto marittimo…)
ObbligoNo, è una scelta dell’impresaSì, per le attività soggette
NaturaCertificati su registri pubblici consultabili online (Verra, Gold Standard…)Strumenti finanziari secondo la normativa europea

Quando un’impresa italiana parla di “comprare crediti di carbonio” per la propria strategia di sostenibilità, nella maggior parte dei casi si riferisce al mercato volontario.

Verra e Gold Standard: gli standard da conoscere

Verra gestisce il Verified Carbon Standard (VCS), il programma con il maggior numero di crediti emessi nel mercato volontario. Gold Standard, fondato tra gli altri dal WWF, richiede che i progetti dimostrino anche benefici per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Entrambi hanno registri consultabili online: il registro Verra e il registro Gold Standard. Cercando il numero di serie si vedono progetto, anno di riduzione e stato del credito.

In Italia, dal 2025 è stato istituito anche un registro pubblico dei crediti di carbonio agroforestali, affidato al CREA, dedicato ai crediti generati da boschi e terreni agricoli nazionali.

Quali progetti generano carbon credit

  • Protezione e gestione delle foreste: evitano la deforestazione o migliorano la gestione forestale.
  • Riforestazione e imboschimento: nuovi alberi che assorbono CO₂ nel tempo.
  • Energie rinnovabili: impianti eolici, solari o idroelettrici in aree dove sostituiscono fonti fossili.
  • Recupero di gas serra: ad esempio la cattura del metano da discariche o allevamenti.
  • Efficienza energetica e progetti per le comunità, come cucine a basso consumo.

La distinzione più importante è tra crediti di riduzione (emissioni evitate) e di rimozione (CO₂ tolta dall’atmosfera): molte imprese oggi scelgono un mix delle due.

Chi può comprare carbon credit

Nel mercato volontario qualsiasi impresa può acquistarli. Di solito lo fanno aziende che:

  • hanno misurato la propria impronta di carbonio e vogliono compensare le emissioni che non riescono ancora a ridurre;
  • hanno obiettivi climatici dichiarati verso clienti, investitori o nel bilancio di sostenibilità;
  • partecipano a gare o filiere in cui l’impegno climatico è un criterio di scelta.

Le buone pratiche internazionali indicano di usare i crediti dopo aver ridotto le proprie emissioni, non al posto della riduzione.

Vuoi compensare le emissioni della tua impresa con crediti verificabili? Scopri come acquistare carbon credit con Advisoring.

Quanto vale un carbon credit

Non esiste un prezzo unico. Nel mercato volontario il valore di un credito dipende soprattutto da:

  • tipo di progetto: i crediti da rimozione e i progetti con forti benefici sociali sono generalmente più richiesti;
  • anno di riduzione (vintage): i crediti più recenti tendono a essere preferiti;
  • standard e qualità: certificazione, metodologia e reputazione del progetto;
  • quantità: volumi diversi hanno condizioni diverse.

Per questo il prezzo si definisce solo dopo aver verificato i crediti specifici sul registro.

Cosa controllare prima di comprare o vendere

  1. Numero di serie: deve risultare sul registro dello standard.
  2. Stato: i crediti devono essere ancora disponibili, non già ritirati.
  3. Progetto e metodologia: cosa ha generato i crediti e come sono stati misurati.
  4. Vintage e quantità: anno di riduzione e numero di crediti oggetto dell’operazione.
  5. Titolare del conto: chi vende deve essere effettivamente il titolare sul registro.
  6. Modalità di chiusura: trasferimento sul conto dell’acquirente o ritiro a suo nome, con la documentazione da conservare.

Carbon credit e greenwashing: cosa cambia dal 2026

Dal 27 settembre 2026 la direttiva (UE) 2024/825 vieta, nelle comunicazioni ai consumatori, di dichiarare che un prodotto ha un impatto neutro, ridotto o positivo sul clima basandosi sulla compensazione delle emissioni.

Comprare e ritirare crediti di carbonio resta legittimo come parte di una strategia climatica. Prima di scrivere “carbon neutral” o “a impatto zero” su un prodotto, però, un’impresa deve verificare con il proprio consulente come comunicarlo correttamente.

Come lavora Advisoring sui carbon credit

Advisoring opera come intermediario nel mercato volontario e tratta solo crediti certificati Verra o Gold Standard:

  • per chi vende: verifichiamo i crediti sul registro e li presentiamo alle imprese della nostra rete interessate a quel tipo di progetto;
  • per chi compra: selezioniamo crediti verificabili in base a tipo di progetto, area e vintage, e seguiamo il ritiro a nome dell’impresa.

Non trattiamo quote del sistema europeo ETS.

Vuoi comprare o vendere carbon credit?

Mandaci i riferimenti dei tuoi crediti, oppure quante tonnellate vuoi compensare: ti rispondiamo con una prima valutazione, senza impegno.

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Questo articolo ha finalità informative generali e non costituisce consulenza legale, fiscale o di sostenibilità.

Domande frequenti

Cos’è un carbon credit?

È un certificato che attesta che un progetto ha evitato o assorbito una tonnellata di CO₂ equivalente. È registrato su un registro pubblico con un numero di serie univoco.

Chi può comprare carbon credit?

Nel mercato volontario qualsiasi impresa può acquistarli per compensare una parte delle proprie emissioni. Non è un obbligo di legge, ma una scelta dell’azienda.

Che differenza c’è tra carbon credit e quote ETS?

I carbon credit volontari nascono da progetti certificati e si comprano per scelta. Le quote ETS sono assegnate dall’Unione europea ai settori obbligati e sono considerate strumenti finanziari.

Cosa vuol dire ritirare un carbon credit?

Significa cancellarlo definitivamente dal registro a nome di chi lo usa per compensare le emissioni. Un credito ritirato non può più essere venduto.

Come vendere carbon credit?

Si verificano i crediti sul registro (Verra o Gold Standard), si trova un’impresa acquirente, si firma il contratto e si trasferiscono o ritirano i crediti sul registro. Advisoring segue tutto il processo.

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