La cessione del credito d’imposta è lo strumento che permette a imprese, professionisti e privati di trasformare i propri crediti fiscali in liquidità immediata — senza aspettare anni per utilizzarli in compensazione e senza dover avere capienza fiscale sufficiente per sfruttarli tutti.
In Italia ogni anno vengono ceduti decine di miliardi di euro in crediti fiscali. Eppure la maggior parte di chi ne ha diritto non sa esattamente come funziona, chi può farlo, quanto si riceve e quali rischi si corrono.
Questa guida risponde a tutte queste domande in modo chiaro, completo e aggiornato al 2026.
Ultimo aggiornamento: luglio 2026 · Tempo di lettura: ~10 minuti
Cos’è la cessione del Credito d’imposta?
La cessione del credito d’imposta è un’operazione giuridica con cui il titolare di un credito fiscale — chiamato cedente — trasferisce quel credito a un soggetto terzo — chiamato cessionario — in cambio di un corrispettivo in denaro.
In termini semplici: hai maturato un credito fiscale di 100.000 euro che lo Stato ti riconosce. Invece di aspettare anni per usarlo in compensazione F24, lo vendi oggi a 85.000 euro cash. Tu ottieni liquidità immediata, il cessionario utilizzerà quei 100.000 euro per pagare le proprie imposte risparmiando 15.000 euro.
È un’operazione legale, regolamentata dal Codice Civile e da una serie di norme fiscali specifiche che nel corso degli anni si sono evolute significativamente.
Il Quadro normativo: Da dove viene la Cessione del credito?
La cessione del credito in ambito civile è disciplinata dagli articoli 1260-1267 del Codice Civile. In ambito fiscale, il meccanismo è stato progressivamente esteso e regolamentato da una serie di provvedimenti:
- Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) — ha introdotto la cessione per i crediti edilizi da bonus fiscali, aprendo il mercato a livello di massa
- Legge di Bilancio 2022 — ha esteso e ampliato le tipologie di crediti cedibili
- D.L. 11/2023 (decreto blocca cessioni) — ha introdotto restrizioni significative, limitando le cessioni multiple e introducendo la responsabilità solidale del cessionario
- D.L. 39/2024 — ha ulteriormente affinato il quadro normativo sulle cessioni dei crediti edilizi
Il risultato è un mercato oggi più regolamentato, più selettivo e più sicuro rispetto al periodo 2020-2022 — ma ancora molto attivo per chi sa muoversi correttamente.
Come funziona la cessione del Credito d’imposta: Il Quadro Normativo
Step 1 – Verifica del credito
Il primo passo è accertarsi che il credito esista, sia valido e sia cedibile. Questo significa:
- Verificare la presenza del credito nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
- Controllare la tipologia — non tutti i crediti fiscali sono cedibili
- Verificare le annualità disponibili e le scadenze di utilizzo
- Raccogliere tutta la documentazione a supporto
Step 2 – Preparazione della documentazione
Per una cessione corretta serve un fascicolo documentale completo che include:
- Visto di conformità — obbligatorio per legge per molti crediti, apposto da un professionista abilitato
- Comfort letter — non obbligatoria per legge ma richiesta da quasi tutti gli acquirenti professionali
- Documentazione dell’operazione originaria che ha generato il credito
- Asseverazioni tecniche (per i crediti edilizi)
- Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
Step 3 – Individuazione del Cessionario
Il cedente deve trovare un soggetto disposto ad acquistare il credito. I principali acquirenti nel 2026 sono banche, intermediari finanziari OAM, grandi imprese con alta capienza fiscale e fondi specializzati.
Trovare il cessionario giusto — quello che paga il prezzo migliore per la specifica tipologia di credito — è la fase più critica dell’operazione. È qui che un intermediario specializzato come Advisoring fa la differenza concreta.
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Step 4 – Accordo e Contratto di cessione
Una volta trovato l’acquirente si negozia il prezzo e si formalizza l’accordo con un contratto di cessione. Il contratto deve specificare:
- Importo nominale del credito ceduto
- Corrispettivo pattuito
- Annualità cedute
- Garanzie e responsabilità del cedente
- Tempi e modalità di pagamento
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Step 5 – Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
La cessione viene formalizzata tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate attraverso il portale dedicato. Il cessionario deve accettare la cessione tramite lo stesso portale entro i termini previsti.
Step 6 – Accredito del corrispettivo
Una volta accettata la cessione dall’Agenzia delle Entrate, il cessionario versa il corrispettivo pattuito al cedente. L’operazione è completata.
Quali crediti fiscali si possono cedere nel 2026?
Non tutti i crediti fiscali sono cedibili. Nel 2026 i principali crediti cedibili sono:
Crediti Edilizi
Crediti maturati da lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico:
- Superbonus (110%, 70%, 65%) — crediti da lavori effettuati fino al 31 dicembre 2025, ancora cedibili nel 2026 secondo le regole vigenti. Il Superbonus 110% è ancora attivo per i comuni del cratere sismico
- Ecobonus — per interventi di efficientamento energetico conclusi entro le scadenze di legge
- Sismabonus — per interventi di adeguamento antisismico
- Bonus ristrutturazione 50% — nella misura in cui non siano stati già fruiti in detrazione
Attenzione: dopo il D.L. 11/2023 le cessioni multiple sono fortemente limitate. Oggi è consentita al massimo una cessione dal primo cessionario a un secondo soggetto qualificato.
Crediti da Ricerca e Sviluppo
Crediti maturati da imprese che investono in attività di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale ai sensi della Legge 160/2019. Sono tra i crediti più liquidi del mercato — documentazione standardizzata, meno contestazioni storiche, prezzi migliori.
Crediti Transizione 4.0
Crediti da investimenti in beni strumentali tecnologici — macchinari, software, sistemi di automazione — collegati al Piano Transizione 4.0. Nella forma standard non sono cedibili a terzi ma esistono strutturazioni specifiche che permettono di ottimizzarne l’utilizzo.
Altri Crediti Fiscali
Crediti IVA eccedenti, crediti IRES e IRPEF in determinate condizioni, crediti da agevolazioni specifiche. Le condizioni di cedibilità variano — ogni caso richiede una valutazione specifica.
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Chi può cedere Crediti Fiscali?
Possono cedere crediti fiscali tutti i soggetti che li hanno legittimamente maturati:
- Persone fisiche — privati che hanno effettuato lavori edilizi agevolati
- Imprese — di qualsiasi forma giuridica e dimensione
- Professionisti — titolari di partita IVA con crediti da attività professionale
- Cooperative e condomini — per i crediti da interventi edilizi sulle parti comuni
- Enti non commerciali — in determinate condizioni
Non esistono requisiti patrimoniali o dimensionali — ciò che conta è aver maturato legittimamente il credito e avere tutta la documentazione in ordine.
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Faq – Domande Frequenti sulla Cessione dei Crediti
Cos’è esattamente la cessione del credito d’imposta?
È l’operazione con cui il titolare di un credito fiscale lo trasferisce a un terzo in cambio di denaro. Il cedente riceve liquidità immediata, il cessionario utilizza il credito per compensare le proprie imposte.
Come funziona la cessione del credito d’imposta?
Il cedente verifica il credito nel cassetto fiscale, prepara la documentazione, trova un acquirente, negozia il prezzo, formalizza la cessione tramite il portale AdE e riceve il corrispettivo. Il processo dura mediamente 15-45 giorni con un intermediario specializzato.
Cosa rischia chi acquista il credito d’imposta?
Il principale rischio per l’acquirente è la responsabilità solidale — se il credito risulta inesistente deve restituirlo all’AdE. Per questo motivo prima di acquistare è fondamentale fare una due diligence completa e richiedere la comfort letter al cedente.
Quanto costa cedere il credito d’imposta?
Il costo è lo sconto applicato dall’acquirente — mediamente tra l’8% e il 20% del valore nominale nel 2026. A questo si aggiungono i costi di visto di conformità, comfort letter e commissione dell’intermediario. Il netto incassato è tipicamente tra il 75% e il 90% del nominale.
Tutti i crediti fiscali si possono cedere?
No. I principali crediti cedibili nel 2026 sono quelli edilizi (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus) e quelli da Ricerca e Sviluppo. I crediti Transizione 4.0 nella forma standard non sono cedibili a terzi.
Quanto tempo ci vuole per cedere un credito fiscale?
Con un intermediario specializzato e documentazione completa mediamente 15-30 giorni. Senza intermediario i tempi si allungano molto e i risultati sono meno prevedibili.
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Come noi di Advisoring gestiamo la tua cessione
Advisoring Srl è specializzata nella cessione e nell’acquisto di crediti fiscali certificati. Il nostro approccio è consulenziale prima che commerciale — il primo passo è sempre capire se la cessione fa davvero al caso tuo.
Se sì, gestiamo tutto:
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