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Insights · Crediti Fiscali

Crediti d’imposta rata 2026: cosa fare entro il 31 dicembre

Ottobre 26, 2026 · Lettura 5 min5 min read

Se hai nel cassetto fiscale crediti d’imposta rata 2026 da bonus edilizi e non riesci a compensarli, hai tempo fino al 31 dicembre 2026. Dopo quella data la parte non usata si perde: non si riporta agli anni successivi e non si chiede a rimborso. Le strade sono tre: compensarla in F24, cederla a chi ha capienza fiscale, oppure, per alcuni crediti, ripartirla in ulteriori 10 rate.

Ultimo aggiornamento:
ottobre 2026 · Tempo di lettura: circa 6 minuti.   

In breve

  • La rata 2026 va usata in F24 entro il 31 dicembre 2026: la quota non usata è persa.
  • Chi non ha capienza può cederla a un’impresa o a un soggetto qualificato che la compensi entro fine anno.
  • Per alcuni crediti (Superbonus, barriere architettoniche 75%, sisma bonus ordinario su spese fino al 2022) si può chiedere la ripartizione in ulteriori 10 rate dal 2027, ma le nuove rate non sono più cedibili.
  • Le ultime scadenze F24 utili del 2026 sono a novembre e dicembre: per cedere, conviene muoversi adesso.

Cosa succede ai crediti d’imposta rata 2026 non utilizzati

I crediti da bonus edilizi sono divisi in rate annuali. Ogni rata si usa in compensazione nel modello F24 solo nel suo anno. Per legge, la quota non utilizzata entro il 31 dicembre non può essere usata negli anni successivi né chiesta a rimborso (art. 121, comma 3, D.L. 34/2020).

In pratica: una rata 2026 da 100.000 euro non compensata entro fine anno vale zero dal 1° gennaio 2027.

Crediti d’imposta rata 2026: le tre strade prima del 31 dicembre

1. Compensarla in F24

È la soluzione più semplice se hai debiti fiscali o contributivi sufficienti. Con i crediti edilizi puoi pagare in F24 imposte, IVA, ritenute e contributi. Prima di contare su questa strada verifica due cose con il tuo commercialista:

  • che i debiti da pagare entro dicembre bastino ad assorbire tutta la rata;
  • che non ci siano debiti iscritti a ruolo scaduti oltre 10.000 euro: in quel caso l’uso in compensazione dei crediti edilizi è sospeso (D.L. 39/2024).

2. Cederla a chi ha capienza fiscale

Se non hai debiti sufficienti, puoi vendere la rata 2026 a un’impresa che la usi per pagare i propri F24 entro fine anno. Per chi ha ricevuto il credito con lo sconto in fattura, la prima cessione è libera; i passaggi successivi sono ammessi solo verso soggetti qualificati (banche, intermediari finanziari, assicurazioni).

Il tempo è il fattore decisivo. Chi compra deve avere il credito nel cassetto fiscale prima delle scadenze F24 su cui vuole usarlo. Tra due diligence, contratto, comunicazione all’Agenzia delle Entrate e accettazione servono alcune settimane: più ci si avvicina a dicembre, meno sono gli acquirenti in grado di assorbire una rata che scade.

3. Ripartirla in ulteriori 10 rate

Per alcuni crediti la legge permette di spalmare la rata in scadenza su 10 nuove rate annuali di pari importo, utilizzabili dal 2027. Secondo la ricostruzione pubblicata su Il Sole 24 Ore il 24 settembre 2026, l’opzione riguarda:

  • crediti da Superbonus, bonus barriere architettoniche 75% e sisma bonus ordinario;
  • derivanti da comunicazioni di cessione o sconto inviate entro il 31 marzo 2023, per spese fino al 2022.

Si esercita dalla Piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate, funzione “Ulteriore rateizzazione”, entro la fine dell’anno della rata. Si può scegliere anche solo per una parte della rata.

Attenzione al rovescio della medaglia: le 10 nuove rate non possono più essere cedute né ulteriormente frazionate. È una scelta adatta a chi avrà capienza fiscale stabile nei prossimi dieci anni, non a chi ha bisogno di liquidità.

Quale strada conviene: il confronto

CompensareCedereRipartire in 10 rate
Per chiChi ha debiti F24 sufficienti entro dicembreChi non ha capienza e vuole liquiditàChi avrà capienza negli anni 2027–2036
Valore recuperatoPieno valore nominalePrezzo concordato con l’acquirentePieno valore, ma diluito in 10 anni
TempiAlle scadenze F24 di fine annoAlcune settimane: va avviata subitoUna comunicazione entro fine anno
Crediti ammessiTuttiTutti, nei limiti al numero di cessioniSolo Superbonus, barriere 75%, sisma bonus, spese fino al 2022
VincoliSospensione con ruoli scaduti oltre 10.000 euroDue diligence dell’acquirenteLe nuove rate non sono più cedibili

Le scadenze da segnare

  • Adesso: verifica nel cassetto fiscale quanta rata 2026 hai ancora disponibile.
  • Entro inizio novembre: confronta con il commercialista i debiti F24 di fine anno e decidi la strada.
  • Scadenze F24 di novembre e dicembre (versamenti periodici, secondi acconti e acconto IVA): sono le ultime occasioni per compensare la rata 2026, tue o dell’acquirente.
  • 31 dicembre 2026: termine per usare la rata e per scegliere l’ulteriore rateizzazione.

Cosa preparare per cedere i crediti d’imposta rata 2026

  1. Estratto del cassetto fiscale con le rate disponibili, anno per anno.
  2. Comunicazione originaria dell’opzione accettata dall’Agenzia delle Entrate.
  3. Visto di conformità e asseverazioni, quando obbligatori.
  4. Titolo edilizio, fatture e pagamenti tracciabili dei lavori.
  5. Indicazione di eventuali cessioni già avvenute sul credito.

Più la documentazione è completa, più è rapida la due diligence dell’acquirente. Per capire quali documenti servono e perché, leggi anche la guida al visto di conformità.

Per chi compra: la rata 2026 per pagare gli F24 di fine anno

Se la tua impresa ha imposte o contributi da versare a novembre e dicembre, acquistare rate 2026 può ridurre l’esborso su quei pagamenti. Vale la regola di sempre: compra solo l’importo che sei certo di compensare entro il 31 dicembre, perché la parte non usata si perde anche per te. Come funziona l’acquisto di crediti per compensare l’F24.

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A cura di:  Advisoring Srl
Aggiornato il: 26 ottobre 2026

Questa pagina ha finalità informative generali e non costituisce consulenza fiscale o legale. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un professionista abilitato.

Domande frequenti

Posso usare la rata 2026 nel 2027?

No. La quota non utilizzata entro il 31 dicembre 2026 non si riporta agli anni successivi e non si può chiedere a rimborso. L’unica eccezione è la ripartizione in ulteriori 10 rate, ammessa solo per alcuni crediti.

Posso cedere solo la rata 2026 e tenere le altre?

Sì. I crediti si cedono per rate annuali: puoi vendere la rata 2026 e tenere le rate degli anni successivi. Non puoi invece cedere solo una parte della stessa rata.

Se ripartisco la rata in 10 anni, posso poi cederla?

No. Le nuove rate derivanti dall’ulteriore rateizzazione non possono essere cedute né frazionate di nuovo.

Fino a quando si può cedere la rata 2026?

In teoria fino a quando l’acquirente riesce a compensarla entro il 31 dicembre. In pratica servono alcune settimane per completare l’operazione, quindi conviene avviarla entro novembre.

Ho debiti con il Fisco: posso compensare la rata 2026?

Se hai debiti iscritti a ruolo scaduti per oltre 10.000 euro, l’uso in compensazione dei crediti edilizi è sospeso fino alla regolarizzazione (D.L. 39/2024). Verifica la tua posizione prima di contare sulla compensazione.

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