- Nuovi lavori: niente più cessione né sconto in fattura per i bonus ordinari. Si usa solo la detrazione in dichiarazione.
- Crediti già nel cassetto fiscale: restano vendibili, nei limiti di cessioni previsti dall’art. 121 del D.L. 34/2020.
- Ogni rata annuale va usata entro il 31 dicembre: se non la usi né la cedi, la perdi.
- Il prezzo dipende dal tipo di credito e dalle rate residue: più rate restano, più basso è il prezzo.
- Prima di vendere servono documenti in ordine: senza, nessun acquirente serio compra.
Cessione crediti d’imposta bonus edilizi: cosa è cambiato nel 2026
Il sistema delle cessioni è stato chiuso per tappe. Il D.L. 11/2023 ha bloccato cessione e sconto in fattura per i nuovi interventi dal 17 febbraio 2023, con alcune deroghe. Il D.L. 39/2024 ha ristretto ancora quelle deroghe e ha vietato la cessione delle rate residue di detrazione. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato l’impianto: i bonus edilizi ordinari funzionano ormai come semplici detrazioni.Nuovi lavori: opzioni chiuse
Per bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus e bonus mobili, chi fa lavori nel 2026 non può più cedere il credito né chiedere lo sconto in fattura: recupera la spesa in dichiarazione dei redditi, in più anni. Per il Superbonus le opzioni sopravvivono solo in casi residuali, legati ai territori colpiti da eventi sismici: vanno verificati caso per caso con il proprio commercialista.Crediti già nel cassetto: ancora circolabili
Il blocco non cancella i crediti nati quando le opzioni erano ammesse. Quei crediti esistono, si possono usare in compensazione con il modello F24 e, se non hai esaurito le cessioni disponibili, si possono vendere. È qui che si gioca oggi il mercato: imprese edili, general contractor e condomini con crediti da smobilizzare da una parte, aziende con capienza fiscale dall’altra.Il mio credito è ancora cedibile? Lo schema in 4 domande
Prima di cercare un acquirente, verifica il tuo credito sulla Piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate. Poi rispondi a queste quattro domande.- Il credito è nel tuo cassetto fiscale e risulta accettato? Se no, non puoi ancora cederlo: un credito comunicato ma non accettato resta in sospeso.
- Quante cessioni ha già avuto? Se sei il primo cessionario o il fornitore che ha fatto lo sconto, di norma hai ancora margine. Se il credito ha esaurito le cessioni ammesse, puoi solo usarlo in F24.
- La piattaforma indica limiti a ulteriori cessioni? Alcuni crediti, per data e storia delle comunicazioni, non ammettono altri passaggi. La piattaforma lo segnala.
- La rata dell’anno è ancora utilizzabile? Ogni credito è diviso in rate annuali. La rata dell’anno in corso va usata o ceduta entro il 31 dicembre.
Quante volte si può cedere un credito e a chi
Le regole sono fissate dall’art. 121, comma 1, del D.L. 34/2020, modificato più volte tra il 2022 e il 2023. In sintesi, il quadro vigente per i crediti ancora in circolazione è questo.| Passaggio | A chi si può cedere | Note |
|---|---|---|
| Prima cessione (o sconto in fattura) | A chiunque: privati, imprese, banche | È il passaggio dal beneficiario o dal fornitore al primo cessionario |
| Cessioni successive alla prima | Solo a soggetti qualificati: banche, intermediari finanziari, assicurazioni | Entro il numero massimo di passaggi previsto dalla legge |
| Ulteriore cessione da parte della banca | A clienti professionali o correntisti diversi dai consumatori | Canale usato per far arrivare i crediti alle aziende che compensano |
Quanto vale il credito: prezzi indicativi
Non esiste un prezzo fisso. Chi compra paga meno del valore nominale perché anticipa liquidità e si prende i tempi di utilizzo. Il prezzo dipende soprattutto da tre fattori: tipo di bonus, numero di rate residue e qualità della documentazione. Li trovi spiegati nella guida al tasso di sconto.Come riferimento, ecco alcune quotazioni pubbliche degli anni scorsi.| Tipo di credito | Rate | Riferimento pubblico | Fonte |
|---|---|---|---|
| Superbonus | 4 rate | 85,8% del nominale | Offerta bancaria riportata da InvestireOggi |
| Sismabonus e altri crediti a 5 rate | 5 rate | 82,6% del nominale | Offerta bancaria riportata da InvestireOggi |
| Bonus ristrutturazioni, ecobonus, facciate | 10 rate | 70% del nominale | Offerta bancaria riportata da InvestireOggi |
| Superbonus e crediti a 4 anni | 4 rate | Sconto medio intorno al 15% | Milano Finanza, aprile 2023 |
| Crediti a 10 anni | 10 rate | Sconto intorno al 28,5% | Milano Finanza, aprile 2023 |
Esempio numerico
Un’impresa ha 100.000 euro di credito Superbonus nel cassetto fiscale, ripartito in rate annuali. Ipotizziamo un prezzo concordato dell’85%.| Valore nominale | 100.000 € |
| Prezzo ipotetico | 85% |
| Incasso lordo | 85.000 € |
| Differenza rispetto al nominale | 15.000 € |
Come funziona la cessione passo per passo
- Verifica del credito. Si controllano nel cassetto fiscale tipo di credito, rate residue, numero di cessioni già fatte ed eventuali blocchi.
- Controllo dei documenti. L’acquirente verifica che il credito sia nato correttamente, spesso con una comfort letter. È la fase che decide prezzo e fattibilità.
- Offerta e accordo. Si concordano prezzo, rate da cedere e tempi di pagamento in un contratto di cessione.
- Comunicazione in piattaforma. Il cedente comunica la cessione sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate; il cessionario la accetta.
- Pagamento. Il corrispettivo arriva secondo quanto previsto dal contratto, di solito dopo l’accettazione.
Documenti da preparare: la checklist
- Visto di conformità sulla comunicazione dell’opzione, quando obbligatorio
- Asseverazioni tecniche e attestazione di congruità delle spese, dove richieste
- Titolo edilizio (CILA, CILAS, SCIA o permesso) con data di presentazione
- Fatture e prove dei pagamenti
- Stati di avanzamento lavori (SAL) e fine lavori
- Ricevuta della comunicazione all’Agenzia delle Entrate con il codice identificativo del credito
- Per i condomini: delibere assembleari e documenti dell’amministratore
Gli errori che bloccano la vendita
Lasciar scadere la rata dell’anno
Per i crediti da bonus edilizi la rata annuale non usata in compensazione non si può usare negli anni successivi né chiedere a rimborso. Chi aspetta dicembre per muoversi spesso scopre che non c’è più tempo per chiudere una cessione. Se hai rate in scadenza, leggi cosa fare con i crediti d’imposta rata 2026.Ignorare il rischio di sequestro
Un credito nato in modo irregolare può essere sequestrato anche presso chi lo ha acquistato. Per questo gli acquirenti seri fanno verifiche approfondite, e i crediti con una storia poco chiara faticano a trovare compratori.Avere debiti iscritti a ruolo
Con il D.L. 39/2024 l’uso in compensazione dei crediti da bonus edilizi è sospeso in presenza di debiti iscritti a ruolo scaduti oltre 10.000 euro. Se sei in questa situazione, la vendita del credito può diventare l’unica strada per non perderne il valore.Non comunicare i crediti non più utilizzabili
Chi ha acquisito crediti che non può usare per ragioni diverse dalla scadenza deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposita funzione della piattaforma.Cedere, compensare o portare in dichiarazione: quale conviene
| Cedere il credito | Compensare in F24 | Detrazione in dichiarazione | |
|---|---|---|---|
| Chi può farlo | Chi ha ancora cessioni disponibili | Chi ha il credito nel cassetto fiscale | Solo il beneficiario originario della detrazione |
| Valore recuperato | Prezzo inferiore al nominale | Valore pieno, se c’è capienza | Valore pieno, se c’è IRPEF o IRES sufficiente |
| Tempi | Liquidità subito | Rata per rata, anno per anno | Rata per rata, anno per anno |
| Rischio principale | Prezzo basso se documenti incompleti | Perdere la rata se manca capienza | Perdere la rata se manca imposta |
| Conviene se | Serve liquidità o manca capienza fiscale | Imposte e contributi annui coprono le rate | Il reddito copre la detrazione annua |
Hai crediti nel cassetto fiscale? Richiedi la valutazione gratuita
Advisoring ha seguito operazioni per 467 milioni di euro di crediti d’imposta. Verifichiamo se il tuo credito è ancora cedibile, quante rate restano e quale strada ti fa recuperare di più. Lavoriamo con imprese edili, general contractor, condomini e commercialisti in tutta Italia. Nessun impegno: prima capisci quanto vale, poi decidi.Richiedi la valutazione gratuita del tuo credito →Preferisci parlarne a voce? Contatta un consulente Advisoring. Scopri anche tutti i nostri servizi per la cessione dei crediti d’imposta.Articolo aggiornato al 26 ottobre 2026. Le regole sui crediti edilizi cambiano spesso: verifichiamo e aggiorniamo questa guida a ogni novità normativa. Questo articolo ha finalità informative generali e non costituisce consulenza fiscale o legale.
Domande frequenti
Nel 2026 si può ancora cedere un credito d’imposta da bonus edilizi?
Sì, se il credito è già nel cassetto fiscale e non ha esaurito le cessioni ammesse. Per i nuovi lavori dei bonus ordinari, invece, cessione e sconto in fattura non sono più possibili e resta solo la detrazione in dichiarazione.
Quante volte si può cedere un credito?
La prima cessione è libera verso chiunque. Le successive sono ammesse solo verso banche, intermediari finanziari e assicurazioni, entro il numero massimo di passaggi previsto dalla legge; le banche possono poi cedere a clienti professionali o correntisti diversi dai consumatori. Alcuni crediti non ammettono ulteriori cessioni: la piattaforma dell'Agenzia lo indica.
Cosa succede se non uso la rata del credito entro l’anno?
Per i crediti da bonus edilizi la quota annuale non utilizzata entro il 31 dicembre si perde: non si recupera negli anni successivi né si chiede a rimborso. Per questo conviene muoversi prima della fine dell’anno.
Quanto si incassa vendendo un credito d’imposta?
Dipende dal tipo di bonus, dalle rate residue e dalla documentazione. Come riferimento storico, le offerte bancarie pubbliche andavano dal 70% all’85,8% del nominale. Il valore reale del tuo credito si definisce solo dopo una valutazione.
Quanto tempo serve per cedere un credito?
Dipende soprattutto dalla completezza dei documenti. Con visto di conformità, asseverazioni e fatture in ordine le verifiche sono rapide; con documentazione incompleta i tempi si allungano e il prezzo scende.
